tre anni fa di questi tempi la fille de poche entrava in una depressione senza fine. il 5 aprile del 2003 la fille de poche tornava dal suo amato erasmus....lasciava l'amata barcellona e - ormai - l'amato catalano per rituffarsi nell'algida e marmorea roma. mai decisione più difficile e ostica ha preso la nostra fille...la nostra fille de poche voleva rimanere lì per sempre...si sarebbe fatta cullare dai baffi di dalí, si sarebbe abbandonata alla fede all'interno della sagrada, dove si sarebbe posta migliaia di volte la fatidica domanda que es la veritat? che il buon gaudí si era già posto....avrebbe quasi scelto un'altra fede quella blaugrana, per poi protendere verso gli sfigati della ciudad condal calcistica, quell'espanyol attaccato solo perché squadra voluta da franco. e, infine, si sarebbe lasciata amare da uno dei tanti ragazzi conosciuti....e pazienza se els catalans parlan amb una patata en la boca....
tornata a casa la fille ha sofferto, poco male se l'amico riccardo - salutami stresa e la germania - tornato dalla svezia l'aveva avvertita, non poteva vedere una guglia, un dragone, una partita, sentire una sola parola in una delle due lingue....che un tuffo al cuore e un brivido freddo le trapassava la schiena...in 6 mesi ho odiato il catalano, ma adesso ne sentivo la mancanza. quelle parole mozzate, quel suono che sapeva di bergamasco....quelle L appena accenate, quel modo strano di aprire e chiudere le vocali che solo lì riescono a fare...e addirittura mi mancava il loro saluto quell'adéu che più freddo non si può. mi mancava tutto...tanto che al mio (ultimo) ritorno ho capito che la prossima volta sarebbe stato per sempre. quella città, quell'essere apolide, quell'essere erasmus....mi ha cambiato....e d'ora in poi il 5 aprile per me è come se qualcosa fosse morto. forse il fanciullino di carducciana memoria era molto e sepolto....forse tutto era cambiato....comunque torniamo (??) al titolo del post: tu vida en 65 minutos, è il titolo di un film spagnolo della scorsa stagione. io l'ho scoperto vagando sul sito di quella che per 6 mesi era stata la mia casa, cercando un regalo che la mia sorellina potesse farmi...e toh....un dvd di un film...vado a leggere di cosa trattava e me ne innamoro....deciso che me lo sarei procurato. lo guardo e lo amo....per le trovate geniali, perché è ben recitato...perché ha tra i protagonisti quella barcellona che tanto amo....tre amici continuano la loro vita, fra lavoretti, partite del barça la domenica e bagni alla barceloneta....fino a quando leggono fra i necrologi l'annuncio di morte di un loro ex (presunto) compagno di scuola e da lì parte tutto il film che ruota sul tema della morte e della felicità, e di come il massimo livello di felicità, il suo raggiungimento si equivalga alla morte. ho deciso di farvi vedere il trailer....pazienza se è in spagnolo....ma spero che anche voi vi innamoriate di quelle "L" mal pronunciate e comunque vi annoto, le frasi più importanti del trailer....e forse capirete il perché amo tanto questo film....
De pequeño, mi padre me advirtió que no mirara la lavadora; yo era muy pequeño y no le hice caso. Con el paso de los años, me he dado cuenta que tenía razón: no se puede mirar la lavadora de pequeño y pensar que eso no te va traer problemas el día de mañana....
....Mi padre murió cuando yo tenia 12 años, y nunca pude despedirme de él ese día se marcho a las 12 de la mañana y ya nunca más volvió a cenar....
...Odio tener algo y saber que tarde o temprano lo perderé. Siempre que pierdo algo me doy cuenta de cuanto lo necesito...
¿ Y si fueses tan feliz que no valiese la pena buscar más?
osvaldo soriano "triste, solitario y final" - "futbol"
lucia extebarria "de todo lo visible y lo invisible"
aa. vv. "the gap year book"
truman capote "breakfast at tiffany's"
ramon sampedro "cartas desde el infierno"
j.d. salinger, roald dahl "charlie and the cholocate factory",
giovanni verga "storia di una capinera", leonardo sciascia "la scomparsa di ettore majorana", jonathan safran foer "ogni cosa è illuminata", horacio verbitsky "el vuelo", nick hornby "alta fedeltà", maria seoane y hector ruiz nunez "la noche de los lapices", jane austen "orgoglio e pregiudizio", francesc escribano "cuenta atras - la historia de salvador puig antich", lev. n tolstoj "anna karenina", guy de maupassant "bel-ami"
Ho visto...
"l'attimo fuggente","il favoloso mondo di amelie","adele h.","i 400 colpi","jules e jim","billy elliott","a colazione da tiffany","todo sobre mi madre", "mar adentro", "the royal tennenbaums", "donnie darko", "jeux d'enfants", "requiem for a dream", "salvador puig antich" e molti altri film, ma vedo anche tonnellate di serie televisive
Sto ascoltando...
yann tiersen, craig armstrong, u2, rem, coldplay, baustelle, franz ferdinand, bénabar, vincent delerm, the oc mixes, radiohead, qualcosa diretto da karajan, edith piaf, colonne sonore sfuse, la habitacion roja un divino gruppo spagnolo, the stars, the organ, snow patrol, arcade fire, devotchka
Vorrei tanto...
...i desideri non si devono svelare...però non temete né uno in mente con le parole u2 - all i want is you e tiffany all'interno della sua trama...
Frase:
"carpe, carpe diem! seize the day, guys. make your lives extraordinaries!!" da "l'attimo fuggente" di Peter Weir
"in quell'istante tutto è perfetto... la mitezza del giorno, il profumino nell'aria, il rumore tranquillo della città. Amelie inspira profondamente, e la città le appare semplice e limpida. a un tratto si sente, sommersa da uno slancio d'amore, un desiderio di aiutare l'umanità intera ". da "Il favoloso mondo di Amelie" di J.P. Jeunet
"quella cosa incredibile da farsi per una ragazza attraversare e passare dal vecchio mondo al nuovo per raggiungere il suo amante. quella cosa io la farò". da "adele h., una storia d'amore" di François Truffaut
"me llaman la Agrado, porque solo he pretendido hacerle la vida agradable a los demas..." da "todo sobre mi madre" Pedro Almodovar
"ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie.
la guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. amo le arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere.
tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica
basteranno a fare la felicità
fino alla morte, che un giorno dovrò
pure arrivare e che egoisticamente temo.
[...]ecco tutta la mia avventura.
non è allegra né triste, è la vita.
non fisso al lungo il cielo
perché quando i miei occhi ritornano
al suolo il mondo mi sembra orribile".
François Truffaut (1932 - 1984)
"la nostra infelicità raggiunge il suo livello massimo solo quando intravediamo, sufficientemente prossima, la possibilità pratica della felicità".
Michel Houellebecq - le particelle elementari
"tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo"
Lev N. Toltsoj - Anna Karenina
"le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza, i caratteri più solidi sono cosparsi dalle cicatrici" kahlil gibran