| |
la chica de bolsillo
le fabuleux destin de la fille de poche
|
| |
|
| |
<
the rain is like an orchestra to me
|
la chica de bolsillo
|
those were the days...
>
|
| |
08.01.2006
déjà-vu
déjà-vu questa è la sensazione che ho avuto (parzialmente) a madrid. la fille de poche credeva di aver già vissuto a tutto ciò che ha visto a madrid. bene, sebbene la sua permanenza in terre catalane per 6 mesi le abbia fatto nascere uno strano odio-amore per tutto ciò che è catalano...a madrid, la fille de poche è stata bene. partiamo dall'inizio, oltre che le storie a lieto fine nelle hall degli aereoporti dovrebbero far vivere le meglio storie d'amore. in attesa di partire per madrid, la fille de poche si è dimostrata come sempre una supposed infatuation junkie, visto uno splendido esempio di jamón ibérico se ne è innamorata. il giovine era bellissimo: moro, occhi verdi, un nasino splendido (strano che non avesse una naschia di adrianbrodyana memoria) e un neo/macchia di pelle splendido/a sulla sua guancia...che bel prosciuttino...la fille de poche è quasi impazzita, quando il salumino aveva capito ormai tutto e quando ha scoperto che l'Iberia aveva negato loro un futuro roseo di amore. sì il mio prosciuttino era seduto al sedile 11 io al 34, l'Iberia dovrà risarcirmi!!! al prossimo volo dovrò rincontrarlo, o dovrò riincontrare qualcun'altro di prosciuttiana memoria. bene, a madrid ho avuto la possibilità di vivere più volte varie sindromi di stendhal, sapete quel malessere-sensazione di vuoto immensa che prende alcune persone quando escono dalle mostre e/o dai musei, a me succede sempre di fronte a splendide opere d'arte: ho temuto di svenire di fronte all'immenso dolore oscuro dei quadri di francisco de goya, ho temuto di poter aver un infarto di fronte a guernika di pablo picasso, ho tentato di tendere la mano per salvare il perro semihundido di goya, ho quasi pianto di fronte al mio primo vero incontro con vincent van gogh, mi sono identificata nella infanta impertinente e anche un po' viperetta del las meninas, ho avuto una crisi di pianto di fronte alla doppia visione di un'opera di bacon, e mi sono sentita triste e sola come la donna nella stanza di albergo rappresentata da hopper. a madrid, a parte quadri, mi sono dedicata a uno dei miei hobby preferiti: lo shopping, lo shopping frenetico senza sosta. degli splendidi stivali, 4 dvd, 1 cd, 4 libri, una borsa etc...ma soprattutto, in spagna sono stata in luogo, che porterò per luungo tempo dentro di me, una libreria specializzata in solo cinema, che splendore, quando sono entrata in punta di piedi temevo di rovinare quella splendida atmosfera che respiravo fatta di cinema, pellicole, emozioni. sulle pareti, poster di una ventina di film, autografati dai protagonisti, le firme e le attestazioni di stima erano presenti in tutte le pareti della libreria. mi sembrava di poter restare lì per il resto della mia vita, una sensazione che ho provato anche di fronte a guernika.

Hotel Room, 1931 - Edward Hopper
"If you could say it in words there would be no reason to paint", Edward Hopper (1882 - 1967)
|
| |
la fille de poche
ore 01:06 |
|
| |
|
| |
| |
Hai per caso visto Emiliano Mei a Madrid? Non è che si arruolato con l'Eta? Siamo disperati, ogni dietrologia diventa verosimile...
Baci!! Scarky
scritto da scarky
alle ore 15:11:18
|
|
| |
| |
beh, hai ragione le vacanze sono quanto di più lenitivo possa esistere....sono stata benissimo e mi sento appagata...e a madrid, per la cronaca, cercavo solo madrileni, visto che di toreri ne esistono solo 2 decenti e odio - come il 99% degli spagnoli - la corrida de los toros. bacetti, la fille de poche
scritto da la fille de poche
alle ore 14:16:31
|
|
| |
| |
...e brava...te ne vai a madrid a caccia di madrileni...o di toreri...o di tori???...mi ci vorrebbe anche a me un bel viaggio di relax...appena finisco lo stage...ciao...
scritto da fa
alle ore 15:27:42
|
|
| |
|
| |
 |
|
|
 |
| Contattami qui... |
| |
ICQ: 0
MSN:
Yahoo:
c_guardiola@libero.it |
| Sto leggendo... |
| |
osvaldo soriano "triste, solitario y final" - "futbol"
lucia extebarria "de todo lo visible y lo invisible"
aa. vv. "the gap year book"
truman capote "breakfast at tiffany's"
ramon sampedro "cartas desde el infierno"
j.d. salinger, roald dahl "charlie and the cholocate factory",
giovanni verga "storia di una capinera", leonardo sciascia "la scomparsa di ettore majorana", jonathan safran foer "ogni cosa è illuminata", horacio verbitsky "el vuelo", nick hornby "alta fedeltà", maria seoane y hector ruiz nunez "la noche de los lapices", jane austen "orgoglio e pregiudizio", francesc escribano "cuenta atras - la historia de salvador puig antich", lev. n tolstoj "anna karenina", guy de maupassant "bel-ami" |
| Ho visto... |
| |
"l'attimo fuggente","il favoloso mondo di amelie","adele h.","i 400 colpi","jules e jim","billy elliott","a colazione da tiffany","todo sobre mi madre", "mar adentro", "the royal tennenbaums", "donnie darko", "jeux d'enfants", "requiem for a dream", "salvador puig antich" e molti altri film, ma vedo anche tonnellate di serie televisive |
| Sto ascoltando... |
| |
yann tiersen, craig armstrong, u2, rem, coldplay, baustelle, franz ferdinand, bénabar, vincent delerm, the oc mixes, radiohead, qualcosa diretto da karajan, edith piaf, colonne sonore sfuse, la habitacion roja un divino gruppo spagnolo, the stars, the organ, snow patrol, arcade fire, devotchka |
| Vorrei tanto... |
| |
...i desideri non si devono svelare...però non temete né uno in mente con le parole u2 - all i want is you e tiffany all'interno della sua trama... |
| Frase: |
| |
"carpe, carpe diem! seize the day, guys. make your lives extraordinaries!!" da "l'attimo fuggente" di Peter Weir
"in quell'istante tutto è perfetto... la mitezza del giorno, il profumino nell'aria, il rumore tranquillo della città. Amelie inspira profondamente, e la città le appare semplice e limpida. a un tratto si sente, sommersa da uno slancio d'amore, un desiderio di aiutare l'umanità intera ". da "Il favoloso mondo di Amelie" di J.P. Jeunet
"quella cosa incredibile da farsi per una ragazza attraversare e passare dal vecchio mondo al nuovo per raggiungere il suo amante. quella cosa io la farò". da "adele h., una storia d'amore" di François Truffaut
"me llaman la Agrado, porque solo he pretendido hacerle la vida agradable a los demas..." da "todo sobre mi madre" Pedro Almodovar
"ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie.
la guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. amo le arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere.
tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica
basteranno a fare la felicità
fino alla morte, che un giorno dovrò
pure arrivare e che egoisticamente temo.
[...]ecco tutta la mia avventura.
non è allegra né triste, è la vita.
non fisso al lungo il cielo
perché quando i miei occhi ritornano
al suolo il mondo mi sembra orribile".
François Truffaut (1932 - 1984)
"la nostra infelicità raggiunge il suo livello massimo solo quando intravediamo, sufficientemente prossima, la possibilità pratica della felicità".
Michel Houellebecq - le particelle elementari
"tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo"
Lev N. Toltsoj - Anna Karenina
"le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza, i caratteri più solidi sono cosparsi dalle cicatrici" kahlil gibran
|
| RDF/RSS Feed |
| Per diffondere i contenuti di questo Blog |

RDF
|

RSS 0.91
|
|
|