la fille de poche ama le serie. le ama da sempre e fin qui non ci piove. se ne vede 50, quelle che però ama sono 5 o 6. fra queste sei campeggia quella ambientata nell'ospedale universitario di seattle, la cui pioggia è uno dei protagonisti principali della serie, come quella "city" di sex and the city. parlo di grey's anatomy, che come l'anatomia umana studia la struttura e la forma del corpo umano, questa anatomia disseziona i sentimenti, come i bisturi di questi aspiranti chirurghi. all'inizio odiavo meredith, pensavo fosse una baldracca qualsiasi: la guardi e fai, ma è solo una 38ennechefalapartedella20enne, e poi la riguardi e dici, il chirurgo plastico c'è andato giù duro. ma poi l'incontro con una rossa di deneuviana memoria l'ha allontanata dal suo dottor stranamore trasformandola in una persona qualsiasi, diventa la seconda scelta, come quelle sottomarche al supermercato, quelle carte igieniche con effetto cartavetrata o i fazzoletti diciamo senza effetto peeling. e a tratti nella parte finale della serie quasi si campeggia per la rossa algida perché passa dalla parte degli "umiliati e offesi". a poco a poco, la serie ti entra dentro...con tutti i suoi personaggi, izzie stephens, l'istintiva tenerona - un po' io -che rischia tutto per amore di un cardiopatico di javier bardemiana memoria, ma che è l'unica ad aver scoperto il buono che c'è dietro l'odioso stronzo alex karev, modello di ckalviniana memoria poi c'è cristina yang, che ricorda un quadro di picasso, tanto immersa nel lavoro quanto negli occhi di burke, georgino o'malley il coinquilino che tutte sognano di avere. il medico color cioccolato fondente al 65% che sotto la patina di infame nasconde quella di un grissino. per non parlare della nazi, la bailey, adorabile bastarda di quelle che fanno paura, ma sanno anche sorridere. all'appello manca solo webber, il primario che tutti temono, ma tutti adorano. da quasi un anno vedo la serie e devo dire che è andata crescendo diventanto un prodotto fantastico. premiato dalla critica e dal pubblico...e dalle mie lacrime, la fille de poche ha il pianto facile e ha pianto quasi sempre. ha pianto quando al seattle grace è arrivata l'apocalisse, ha pianto quando meredith è stata docciata da cristina e izzie in seguito alla fine del mondo, ha pianto quando cristina ha perso il bambino e burke ha scoperto tutto solo guardando il tabellone, quando la bimba - bimbo ha scelto il suo sesso, quando meredith è stata mollata dal dottor stranamore e quando piangeva mentre stava a letto con george, ho pianto quando il recupero della loro amicizia sembrava compromesso, ho pianto quando rosanna arquette muore, ho pianto col bimbo specialista in spelling, ho pianto quando la madre affetta da cancro lasciava un testamento alla figlia 16enne, ho pianto quando le cinque gemelline non ce l'hanno fatta - solo una se né è salvata -, ho pianto quando meredith viene lavata da izzie e cristina in seguito alla bomba, ho pianto quando due perfetti sconosciuti erano attraversati da un treno o quando mentre la nazi partoriva il marito moriva.ma ho anche riso, con la bailey in primis. ho pianto talmente tanto che le mie ghiandole lacrimali in pieno sciopero non hanno retto e mi hanno lasciata solo con l'amaro in bocca quando il cane di meredith è stato soppresso, quando burke rischiava di morire, o izzie aveva esagerato, ho quasi pianto per la nipote di wallace, o quasi pianto quando addison ha capito e ancora quando alex consola la sua izzie dopo la morte di danny. queste e ancora le lacrime che verranno per tutti noi grey's addicted.....seriously. vi lascio alla colonna sonora splendida degli ultimi momenti della seconda stagione con i cari snow patrol e la loro chasing cars, pazienza se c'è già in bellainrosa, come simbolo di quelle canzoni che ho amato grazie a questa serie (in testa "fools in love", "not going anywhere" e "song beneath the song")...bene è tutto...vi lascio agli snow e a grey's....
osvaldo soriano "triste, solitario y final" - "futbol"
lucia extebarria "de todo lo visible y lo invisible"
aa. vv. "the gap year book"
truman capote "breakfast at tiffany's"
ramon sampedro "cartas desde el infierno"
j.d. salinger, roald dahl "charlie and the cholocate factory",
giovanni verga "storia di una capinera", leonardo sciascia "la scomparsa di ettore majorana", jonathan safran foer "ogni cosa è illuminata", horacio verbitsky "el vuelo", nick hornby "alta fedeltà", maria seoane y hector ruiz nunez "la noche de los lapices", jane austen "orgoglio e pregiudizio", francesc escribano "cuenta atras - la historia de salvador puig antich", lev. n tolstoj "anna karenina", guy de maupassant "bel-ami"
Ho visto...
"l'attimo fuggente","il favoloso mondo di amelie","adele h.","i 400 colpi","jules e jim","billy elliott","a colazione da tiffany","todo sobre mi madre", "mar adentro", "the royal tennenbaums", "donnie darko", "jeux d'enfants", "requiem for a dream", "salvador puig antich" e molti altri film, ma vedo anche tonnellate di serie televisive
Sto ascoltando...
yann tiersen, craig armstrong, u2, rem, coldplay, baustelle, franz ferdinand, bénabar, vincent delerm, the oc mixes, radiohead, qualcosa diretto da karajan, edith piaf, colonne sonore sfuse, la habitacion roja un divino gruppo spagnolo, the stars, the organ, snow patrol, arcade fire, devotchka
Vorrei tanto...
...i desideri non si devono svelare...però non temete né uno in mente con le parole u2 - all i want is you e tiffany all'interno della sua trama...
Frase:
"carpe, carpe diem! seize the day, guys. make your lives extraordinaries!!" da "l'attimo fuggente" di Peter Weir
"in quell'istante tutto è perfetto... la mitezza del giorno, il profumino nell'aria, il rumore tranquillo della città. Amelie inspira profondamente, e la città le appare semplice e limpida. a un tratto si sente, sommersa da uno slancio d'amore, un desiderio di aiutare l'umanità intera ". da "Il favoloso mondo di Amelie" di J.P. Jeunet
"quella cosa incredibile da farsi per una ragazza attraversare e passare dal vecchio mondo al nuovo per raggiungere il suo amante. quella cosa io la farò". da "adele h., una storia d'amore" di François Truffaut
"me llaman la Agrado, porque solo he pretendido hacerle la vida agradable a los demas..." da "todo sobre mi madre" Pedro Almodovar
"ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie.
la guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. amo le arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere.
tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica
basteranno a fare la felicità
fino alla morte, che un giorno dovrò
pure arrivare e che egoisticamente temo.
[...]ecco tutta la mia avventura.
non è allegra né triste, è la vita.
non fisso al lungo il cielo
perché quando i miei occhi ritornano
al suolo il mondo mi sembra orribile".
François Truffaut (1932 - 1984)
"la nostra infelicità raggiunge il suo livello massimo solo quando intravediamo, sufficientemente prossima, la possibilità pratica della felicità".
Michel Houellebecq - le particelle elementari
"tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo"
Lev N. Toltsoj - Anna Karenina
"le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza, i caratteri più solidi sono cosparsi dalle cicatrici" kahlil gibran