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  la chica de bolsillo
le fabuleux destin de la fille de poche
 
 
 

27.10.2009

otra mudanza

Ciao amici,

vi scrivo per dirvi che ho reiniziato a scrivere, ma in un'altra piattaforma, da tempo trovato questa deludente, solo per darvi le coordinate del mio nuovo indirizzo, ci vediamo lì... venite numerosi:

http:lafilledepoche.wordpress.com

 a ben rivederci,

la fille de poche 

 

 

  la fille de poche ore 02:01 [ ]
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02.07.2008

save tonight

eccomi di nuovo dopo una lunga assenza e se non fosse stato per questo stupido provider, questo post sarebbe stato scritto mezz'ora fa. ma eccomi di nuovo a riscriverlo come se nulla fosse. la mia assenza non è stata voluta, ma ho fondato con un'amica un blog di tema - diciamo - calcistico, chi mi ama mi ha seguito, gli altri, sti cazzi. sono qui a parlarvi di certe notti, non quelle cantate da luciano ligabue, ma quelle notti che nel bene e nel male ti segnano. notti come una di cinque anni fa, in cui tutto è cambiato: la mia prospettiva della vita, il senso della vita e la vita stessa. quelle notti che non vorresti che fossero mai accadute ed eppure, accadono, succedono forse per farti capire quanto è importante questa cosa di merda che tutti si ostinano a chiamare vita. si perché mi ostino a credere che per ognuna di quella notte - e dio solo sa quanto io voglia cancellare quella data per sempre, convincermi che non sia mai successo, convincere me stessa e il mondo che giugno ha soli 29 giorni e che sì arriva comunque a 30 - il signore, il serpente arcobaleno, zeus o chi per lui me ne deve altre mille. sì perché per ognuna di quelle notti, ci sono altri milioni di notti che vorresti vivere. come quella di un paio di sere fa, in cui con un gruppo di (semi) sconosciuti ho passato dei momenti indimenticabili, una di quelle sere che sai già che finirà benissimo, che nonostante tu conosca a malapena i tuoi compagni di avventura tu ti possa fidare, e ti senti un po' come i goonies - dio solo sa perché ho citato questa cosa lol - e la psiche dell'altro è un po' come il tesoro di willy l'orbo. ed ecco che magicamente quelli che prima pensavi fossero autentici sconosciuti o quasi, diventano protagonisti di alcune ore indimenticabili. a loro racconti come ti senti, sentimenti inconfessabili, cose che mai nessuno ha saputo...cose che forse non ti sei detta neanche tu allo specchio, le racconti ad apparenti sconosciuti che vuoi un po' per l'ora tarda vuoi un po' perché veramente hanno voglia di ascoltare sono lì tutti orecchie...queste notti, queste e solo queste...vorresti che durassero un po' di più....o che 1439 km fossero bruscoletti, dio un altro trip.....as usual...vi lascio alle parole della title track, mai canzone più adatta...come dire, à bon entendeur, salut!

"Go on and close the curtains
cause all we need is candle light
You and me and a bottle of wine
going to hold you tonight
Well we know I'm going away
and how I wish, I wish it weren't so
So take this wine and drink with me
let's delay our misery

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

There's a log on the fire
and it burns like me for you
Tomorrow comes with one desire
to take me away it's true
It ain't easy to say goodbye
darling please don't start to cry
Cause girl you know I've got to go, oh
Lord I wish it wasn't so

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Tomorrow comes to take me away
I wish that I, that I could stay
Girl you know I've got to go, oh
Lord I wish it wasn't so

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone

Save tonight
and fight the break of dawn
Come tomorrow
tomorrow I'll be gone
tomorrow I'll be gone
tomorrow I'll be gone
tomorrow I'll be gone
tomorrow I'll be gone

Save tonight
Save tonight
Save tonight
Save tonight
"

Eagle - Eye Cherry - Save Tonight

"Stranger, if you passing meet me and desire to speak to m, why should you not speak to me?
And why should I not speak to you?"

To You - Walt Whitman (1819 - 1892)

  la fille de poche ore 01:48 [ ]
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11.05.2008

some girls are bigger than others

questo post è dedicato a tutte quelle donne che sono, come cantava il grande morissey, più grandi delle altre. sì perché al diavolo le troiette zampettanti e sculettanti della televisione italiana, al diavolo quelle che diventano medico solo perché il proprio padre è medico, o quelle che diventano avvocato solo perché sono figlie di...o quelle altre che sono qualcuno perché sono fighe di... al diavolo tutte... mentre mi pubblicavano la mia prima intervista, la mia migliore amica eseguiva la sua prima autopsia, un'altra mia amica si sposava e un'altra dava alla luce, sì perché il verbo partorire - tradotto in inglese nell'orrido deliver - non mi è mai piaciuto, la sua prima splendida bimba.....che dire morrissey aveva ragione alcune donne sono più grandi delle altre. mentre io e la mia migliore amica tentavamo di organizzare una serata per festeggiare il nostro 25° compleanno, bene non ci siamo riuscite, la festa è saltata perché lei esaminava un cranio...è terribile pensare che da 20 ci conosciamo...mentre io entravo con la mia magliettina di agatha, una mantellina acquistata da sfera un paio di converse basse nere da armani, lì c'era una stangona di unmetroesettantacinquecentimetri che con i 12 cm di tacco fanno unmetroeottantadue accompagnata a un noto attore italiano...che importa...some girls are bigger than others. certe ragazze sono più grandi delle altre, al diavolo, le veline, quelle che vanno al grande fratello e quelle che vanno a uomini e donne, al diavolo le donne che hanno rovinato l'intero sesso femminile...al diavolo tutte quelle che per le loro scelte hanno reso difficile il nostro essere donne più grandi delle altre. ecco un elenco, sicuramente ci saranno delle grandi assenze e invito voi lettrici - perché qui i lettori non hanno diritto di parola - a rendere questo elenco più completo possibile...ecco a voi signore, quelle donne sono:

- audrey hepburn
- katherine hepburn
- amélie poulain
- juno macguff
- eveline pankrust
- simone de beauvoir
- olive hoover
- jeanne moreau
- adèle h.
- zazie
- mathilde
- deborah harry
- claire danes
- natalie portman
- patty smith
- nico
- marilyn monroe
- twiggy
- il cast di fiori d'acciaio
- molly ringwald
- samantha baker
- izzie stevens
- jackie kennedy
- holly golighty
- tori amos
- lorelai e rory gilmore
- summer roberts
- maria callas
- oriana fallaci
- andy walsh
- frida kahlo
- françoise hardy
- muriel heslop
- bonnie
- jo march
- oscar françois de jarjayes
- abigail breslin
- toni collette
- meryl streep
- jane austen
- edith piaf
- vanessa redgrave
- lucía etxebarria

"From the ice-age to the dole-age
There is but one concern
I have just discovered :

Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others
Some girls mothers are bigger than

Other girls mothers

Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others
Some girls mothers are bigger than
Other girls mothers

As anthony said to cleopatra
As he opened a crate of ale :

Oh, I say :
Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others
Some girls mothers are bigger than
Other girls mothers

Some girls are bigger than others
Some girls are bigger than others
Some girls mothers are bigger than
Other girls mothers

Send me the pillow ...
The one that you dream on ...
Send me the pillow ...
The one that you dream on ...
And Ill send you mine
"
some girls are bigger than others - the smiths

 

  la fille de poche ore 02:13 [ ]
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30.03.2008

bon voyage, gilmore girls

mio dio quanto mi mancheranno le ragazze gilmore...rory e lorelai...le loro 4000 parole al secondo, le loro relazioni amorose, i battibecchi fra lorelai e luke, l'amicizia fra paris e rory, la passione di rory per il giornalismo, le cene dei venerdì dai nonni, la collezione di cd di lane, i 1500 lavori di kirk, la simpatica obesità di sookie, l'insopportabile e fantastica simpatia di michel, l'orrido dean, il repellente logan, max medina, il bivio yale-harvard, le java junkies, le sophies, le narcoleptic, le diglatus, le balcony buddies, le teacher's pets, le trories, le bandmates, le winkers, le nudists, le shutter bugs, le dippers e le doris e poi quella che io preferisco, la migliore mai scritta...quella che noi literati abbiamo amato....la storia fra la perfettina rory e lo scavezzacollo per eccellenza prima di diventare eroe volante jess mariano...la loro storia d'amore nata con delle note scritte a matita su una copia dell'urlo di ginsberg e ancora la storia d'amore fra lei e artful dodger, le note e il testo di the guns of brixton, la visita a new york, il bacio al matrimonio di sookie, la maratona di ballo, quando lui le disse ti amo, ma lei era troppo confusa dall'idiota spilungone per correre fra le sue braccia. e come jess sia stato l'unico a salvarla nella crisi vissuta nella quinta stagione senza regalarle una birkin...tutto quello che non fu scritto da amy sherman-palladino (una versione più adulta della fille de poche) ce lo regalò la realtà: (questa volta) milo e alexis coppia fissa nella vita...erano perfetti, lui ancora lontano dalla spavalderia di heroesiana memoria e lei sembra intimidita dai flash dei paparazzi losangelini, prima che lui si mettesse con il prototipo della bionda grassa americana. erano perfetti, ma non solo questa serie era splendida...ben scritta, ben interpretata...una delle migliori che il teleschermo ci abbia mai regalato. due video: il primo con sottofondo di grazed knees con i migliori momenti che noi literati amiamo e il secondo la top 20 degli stessi momenti.





Rory: "I think you're acting a little immature"
Lorelai: "I'm not acting"















Rory: "
It's my mother's name, too. She named me after herself. She was lying in the hospital thinking about how men name boys after themselves all the time, you know, so why couldn't women? She says her feminism just took over. Though personally I think a lot of Demerol also went into that decision".





  la fille de poche ore 19:20 [ ]
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25.02.2008

i si canto trist

è da tanto che volevo parlare/scrivere di salvador puig antich, l'anarchico catalano ucciso dalla vile garrota il 2 marzo del 1974. forse la tristezza che mi fa compagnia da un po' di tempo giustifica il post e la canzone di lluís lach, il de andré catalano. salvador era uno di noi...studiava diritto o economia, ma questo non è importa. salvador è morto a 25 anni per quello che credeva. faceva para del mil e durante una retata a carrer gerona, dio solo sa quante volte ci sono passata di lì in 6 mesi, perde la vita un poliziotto. dicono che il proiettile che l'ha ucciso viene dalla pistola di salvador, viene condannato...nonostante tutte le mobilitazioni possibili e immaginabili di giovani come lui in tutti i lati dell'europa, inclusa quella del papa che chiede la grazia al mismisímo francisco franco - ma il caudillo sta dormendo non si può disturbare. il 2 marzo del 1974 alle 9,20 di mattina viene ucciso dal boia antonio lópez guerra...morirà solo 20 minuti dopo. è stato ammazzato perché era un capro espiatorio dopo l'assassinio del primo ministro luis carrero blanco per mano dell'eta. salvador era uno di noi, se fossi vissuta a barna negli anni '70 l'avrei incontrato visto che studiava alla salle, a due passi dalla mia università, ha vissuto nel mio stesso quartiere...e adesso è seppellito al cimitero di montjuïc, la mia zona preferita di barcellona. salvador è stato soggetto di libri, di film e di canzoni, come questa bellissima in catalano di llach, scritta in suo onore. non si può disturbare...stava dormendo -. salvador passa la sua ultima notte nella cella 443 del carcere Modelo di barcelona. A 25 viene ucciso dal boia


"Jo no estimo la por, ni la vull per a demà,
no la vull per a avui, ni tampoc com a record;

que m'agrada els somrís
d'un infant vora el mar
i els seus ulls com un ram d'il·lusions esclatant.

I si canto trist
és perquè no puc
esborrar la por
dels meus pobres ulls.

Jo no estimo la mort
ni el seu pas tan glaçat,
no la vull per a avui, ni tampoc com a record;
que m'agrada el batec d'aquell cor que, lluitant,
dóna vida a la mort
a què l'han condemnat.

I si canto trist
és perquè no puc
oblidar la mort
d'ignorats companys.

Jo no estimo el meu cant, perquè sé que han callat
tantes boques, tants clams, dient la veritat;
que jo m'estimo el cant
de la gent del carrer
amb la força dels mots
arrelats en la raó.

I si canto trist
és per recordar
que no és així
des de fa tants anys
".
lluís llach - i si canto trist

e poi una foto e il trailer del film che mi ha fatto scoprire questa triste storia....



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  la fille de poche ore 17:22 [ ]
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03.02.2008

swept away by an unusual destiny in an idle monday evening a.k.a. je l'adore

premessa: volevo scrivervi di tutto altro, ma ho pensato che un post in puro cazzerismo può servire a risollevarmi e a risollevarvi il morale. seconda premessa: questo post è presente in un altro blog, che vi invito numerosi a visitare e soprattutto vi invito ad acquistare il libro dell'autrice, una grande amica, una fantastica ragazza a cui auguro ogni bene.
mi reputo una persona mediamente colta, ma non riesco ogni anno a esimermi dal vedere ogni tipo di orrido reality. perché ogni anno è sempre la stessa storia non lo guardo, nooo mi fa schifo....quei 10 idioti che bivaccano mentre io cerco lavoro, lavoro....etc....bene quest'anno un raggio di luce è entrato nella casa del gieffe. si chiama gian filippo, o meglio jean philippe, pensate che un fratello di un mio compagno di scuola italo-austriaco (ciao lorenzo) veniva allegramente chiamato gian c**** perché nessuno si ricordava la seconda parte....ma non sono qui per parlarvi di lui, ma del bel failla....il più bello della casa del gieffe dai tempi di luca argentero, anzi bestemmierò a me piace anche di più...forse perché è il classico bello senza pretese...sarà perché mezzo iberico - chi mi conosce lo sa fra me e la península ibérica c'è un conto in sospeso - sarà perché è mezzo siculo - ed essendo calabrese so che significa - o sarà perché mi ricorda qualcuno che non so chi è o forse è solo per quella voce temprata da anni di parlata francese, sarà perché se avesse una camicia col bavero sembrerebbe uscito da ladyoscar, sarà perché sembra essere molto timido e comunque sembra che l'abbiano buttato lì, sembra che una sera due amici completamente todderi per tendergli un tiro mancino lo abbiano iscritto ai provini, sembra uscito da un romanzo di chick lit, un po' darcy per la sua pseudo arroganza - che io conosco bene perché io e il recluso abbiamo lo stesso segno zodiacale - che ti deriva dal dire sempre e comunque quel che pensi...spero che il caldo delle telecamere non distrugga questa perla rara.....ora sono gelosa perché la partenopea aspirante chirurga maxillofacciale gli ruba un bacio o perché è attratto da christine, e bada che se fa qualche cazzata mi faccio esplodere....ma spiegatemi che c'azzecca l'uomo perfetto con il dogui nicheli? e poi devo essere curata o qualcosa.....ho scritto 1000 e passa caratteri solo parlando di lui, se qualcuno lo conosce fategli arrivare la mia voce....soy yo su media naranja.

ecco il suo ingresso nella casa di bignardiana memoria e poi mi direte se non vi innamorerete anche voi di lui...chiedo scusa per la presenza di due vincitori dell'orrido reality, ma mi capite a me interessa solo lui....

  la fille de poche ore 19:02 [ ]
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13.11.2007

in memoria di laika

50 anni fa se ne andava laika. laika era una docile cagnetta russa, mica una cagnetta come tante...lei è andata nello spazio. sarebbe stata una di quelle storie da raccontare ai propri nipoti se solo fosse tornata a casa, laika non era una cagnetta qualsiasi, laika era il simbolo di un'intera nazione, era il simbolo del progresso, del superamento degli odiati stati uniti, grazie a lei più tardi qualcuno mise il primo piede sulla luna. tanto da trasformarla in eroe, ma da non giustificare il suo sacrificio. laika fu scelta perché era una cagnetta docile mentre scorazzava per le strade innevate di mosca, l'accalappiacani la battezzò kudrjavka (ricciolina), ma era troppo russo e per motivi di marketing (???) la cagnetta divenne laika. laika è docile e intelligente, come solo i meticci sanno essere, supera tutti i test e sorride ignara ai fotografi sovietici poco prima di sorridere con quella vanità tipicamente femminile. laika è pronta, entrerà nella storia e salirà sullo sputnik 2. è il 3 novembre del 1957 (e se non fosse stato per problemi tecnici questo post risalirebbe a quella data) e laika sta per partire...5, 4, 3, 2, 1 e lo sputnik 2 va...attraversa l'atmosfera e poi la troposfera e la mesosfera e chissà l'esosfera, ma non tornerà più. la sua astronave diventerà urna per le sue ceneri.
laika non capisce, non si spiega, quando il suo sputnik parte inizia ad abbaiare, a guaire tanto forte da svegliare dio....si contorce perché l'imbracatura è stretta tanto stretta da far sembrare i corsetti vittorianicuccia prima la temperatura sale e poi scende, per la forza di gravità il suo peso e ormai ridotto a nulla. ma laika stenuamente continua a vivere, mangia - sognando un piatto di spaghetti di disneyana iconica memoria - il cibo gelatinoso, ma non vive a lungo. nessuno ancora oggi ha scoperto dopo quanto è morta la piccola laika e neanche come sia morta. fatto sta che la povera meticcia ha sofferto nelle sue interminabili ore di agonia....non si sa se siano stati gli sbalzi di temperatura a ucciderla o la totale mancanza di peso....o forse semplicemente deve essersi sentita sola nell'immensità dell'universo. nel frattempo lo sputnik 2 continua a girare, andrà avanti per 6 mesi e 2570 orbite, la piccola laika verrà cremata l'8 aprile del 1958 quando la sua cuccia rientrò nell'atmosfera e prese fuoco. il 12 aprile del 1961 juri gagarin sarebbe andato nello spazio e poi sarebbe toccato a una donna. tante sono le strate dedicate a juri, ma nessuna è dedicata alla piccola martire meticcia.

"Era rusa y se llamaba Laika
ella era una pera muy normal
pasó de ser un corriente animal
a ser una estrella mundial.

La metieron dentro de una nave
para observar la reacción.
Ella fue la primera astronauta
en el espacio exterior.

Preparado está ya el cohete para zarpar
el control en tierra dice a Laika adiós.

En la base todo era silencio
esperando alguna señal.
Todos con los cascos en la oreja
oyeron a la perra ladrar.

Mientras en la tierra una gran fiesta
gritos, risas, llantos y champagne
Laika miraba por la ventana
qué será esa bola de color
y que hago yo girando alrededor.

Preparado está ya el cohete para zarpar
el control en tierra dice a Laika adiós.

Una noche por el telescopio
una nueva luz apareció
nadie pudo darle una explicación
al asomo del nuevo sol.

Y si hacemos caso a la leyenda
entonces tendremos que pensar
que en la tierra hay una perra menos
y en el cielo una estrella más
".

mecano - laika

laika

 

 
















  la fille de poche ore 02:40 [ ]
commenti (1)
 

21.09.2007

la guerra è finita

la guerra è finita. almeno per me. odio quelle canzoni che ripetono nel primo verso il titolo della canzone, quindi a rigore dovrei odiare questo post e invece lo amo, lo amo alla follia....perché citando il noto gruppo di montepulciano, oggi per me si è conclusa una guerra. ragazzuoli, lettori o semplice utente delle tre w, bene la fille de poche è una GIORNALISTA PROFESSIONISTA, sì quella cosa per cui ha lottato per cinque e passa anni, quella professione di cui si innamorò leggendo i libri di storia di indro, quella professione che nonostante le (poche) speranze occupazionali è rimasto sempre un suo sogno....quella professione che ha amato grazie al manga reporter blues. sì avete capito quello sulla reporter toni, bellissima capelli rossi e rigorosa giacca verde, che fa la giornalista a parigi...io amavo professione reporter, comunque un cartone animato che adoravo e forse scoraggiata da una lezione di prova di scherma, l'unica cosa che poteva accomunarmi a lady oscar, vista l'impossibilità di ricreare oggi la rivoluzione francese, che mi fece capire il significato della parola acido lattico, allora decisi di lasciar perdere il fioretto e di dedicarmi allo studio matto e disperato per diventare quello che sono ora, una giornalista, una giornalista in formato tascabile, anche perché citando uno dei miei detti calabresi preferiti sono ancora ai peri ra 'nchianata, ma, di fronte a me ho il mortirolo, ma non avrò paura di affrontarlo come avrebbero fatto fausto e gino facendo incazzare - soprattutto quest'ultimo i francesi - senza l'aiuto della trasfusione eterologa o dell'epo. poco importa se qualcuno non sarà felice - e credetemi sono un cospicuo gruppo - citando un altro proverbio calabro: cu non voli mi si sciorba. cioè chi non vuole vedere, che diventi cieco. cieco come la mia nonnina - che adoro - e di cui vorrei avere la forza. sono dal 27 giugno del 2003 che da lassù mi guardi qualcuno che vigila su di me. l'angelo custode che credi che ti segua - come farebbe un bodyguard, ma con più grazia nei momenti della vita, credetemi non è fanstascienza, non è neanche scienza, allora che cos'è fruttella.....oh yeah!). ormai è tutto finito, via con falò di libri stile nazismo e non solo....adesso so una piccolissima porzione di scibile umano.....non è immodestia....è vero credetemi...adesso vi lascio, sono troppo stanca....sto diventando insonne (20 giorni coricandosi alle 3 si fanno sentire).....e la mia scelta ricava ovviamente sulla posttrack. vi lascio ai baustelle e alla tiziana chioma di tony, la donna che avrei voluto essere giornalista che suona il sax....la cosa bella è che forse a toni le somiglio davvero.

"Oh, quanta strada nei miei sandali
quanta ne avrà fatta Bartali
quel naso triste come una salita
quegli occhi allegri da italiano in gita
e vai che io sto qui e aspetto Bartali
scalpitando sui miei sandali
da quella curva spunterà
quel naso triste da italiano allegro
"
Paolo Conte - Bartali

  la fille de poche ore 01:47 [ ]
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08.09.2007

triste, solitario y final

citando il titolo di un libro di soriano, mi sembra giusto ricordare - anche se può sembrare ipocrita - il grassone più simpatico del pianeta, anche se non mi era calata la scelta di (ri)sposare la sua segretaria, la donna qualunque, anche un po' viperetta. comunque, contento lui, contenti tutti, anche se preferisco a lui domingo prima di rimettermi a studiare, per il mio secondo d-day fissato il 20 settembre - pregate per la fille de poche - lo ricordo mentre canta la mia aria preferita, vesti la giubba tratta da i pagliacci di ruggero leoncavallo. in quest'opera, un gruppo di attori recita a montalto uffugo a cosenza, e il protagonista canio recita la parte di un pagliaccio tradito, ma canio è stato veramente tradito dalla moglie, vorrebbe chiarire, ma lo spettacolo deve continuare...citando freddie...the show must go on

Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico,
e quel che faccio!
Eppur è d'uopo, sforzati!
Bah! sei tu forse un uom?
Tu se' Pagliaccio!

Vesti la giubba,
e la faccia in farina.
La gente paga, e rider vuole qua.
E se Arlecchin t'invola Colombina,
ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!
Tramuta in lazzi lo spasmo ed il pianto;
in una smorfia il singhiozzo il dolor, Ah!

Ridi, Pagliaccio,
sul tuo amore infranto!
Ridi del duol,
che t'avvelena il cor!"

"My soul is painted like the wings of butterflies
Fairytales of yesterday will grow but never die
I can fly - my friends

The show must go on (go on, go on, go on) yeah yeah
The show must go on (go on, go on, go on)

I'll face it with a grin
I'm never giving in
On - with the show
Ooh, I'll top the bill,
I'll overkill
I have to find the will to carry on
On with the show
On with the show"

the queen - the show must go on

  la fille de poche ore 02:07 [ ]
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25.07.2007

las tetas más bonitas del mundo

se state pensando che questo titolo è porno vi sbagliate. anche se ammetto che anche la fille de poche all'inizio quando la sua adorabile amica di ourense (ciao sofia! bikinhos) le aveva mandato questo link si trattasse dei soliti virus che girano su msn. ma dopo un'attenta osservazione mi trovavo di fronte a un cortometraggio bellissimo....per le viuzze di madrid, ma potrebbe essere qualsiasi città del mondo, due sconosciuti si incontrano, o meglio si scontrano, lei porta un pacco appena ritirato dalla posta, lui scappa non si sa da cosa...citando il regista, che per altro è di guernika: sono due personaggi persi nel mondo e perdenti nel gioco della vita, che si incontano e si rincontrano per volere del caso....vi lascio al corto di cui trovo fantastica anche la musica....e chissà quante volte è successo anche a voi di scontrarvi con qualcuno per stada e di sperare di reincontralo o di riscontrarlo, o quante altre volte avete visto una persona su un autobus e vi siete chiesti se mai la rivedrete...beh, questo cortometraggio parla della seconda chance, quella seconda chance che se non la cogli ti uccidi, quella seconda opzione che se ce l'hai metti la crocetta su b, perché è la stessa risposta della a ma meglio articolata. comunque, adesso vi lascio alle immagini del cortometraggio anche perché dura 20 minuti, ma non temete sono ben spesi e alla fine adorerete questo corto....

"estoy loco por vivir, pero moriría por uno poco de cordura"....o anche
"porque uno no encuentra lo que busca, sino lo que la realidad le entrega".
javier cercas, "soldados de salamina"

  la fille de poche ore 01:53 [ ]
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05.07.2007

le regole dell'attrazione

avete mai pensato al perché ci piace qualcosa? perché mi piace leggere, una cosa piuttosto che un'altra, perché ci piace il cioccolato fondente e destestiamo quello bianco. perché ci piace una canzone piuttosto che un'altra...un insieme di ragioni, spesso e volentieri inspiegabili. la fille de poche è soggetta - come già sapete all'innamoramento facile e repentino - a queste passioni inspiegabili e non. come le gallette di mais, che adoro solo per il loro retrogusto di pop corn, beh certe cose sono spiegate. lessi tanto tanto tanto tempo fa su quella che era una rivista scientifica un articolo che mi aprì la mente. mi fece scoprire il darwinismo applicato all'attrazione, es decir che ogni donna pensa al proprio futuro quando è attratta da un uomo, quindi io che sono talmente piccola da entrare in un taschino, sogno un uomo enorme, che possa garantire ai miei figli un futuro roseo: mai più salti sul posto per prendere il bagnoschiuma o i crackers sullo scaffale alto. su quel giornale lessi un'altra cosa che fino all'altro giorno non avevo mai provato, o comunque non avevo mai vissuto una prova così tangibile. secondo uno studio (paragrafo 2.5) dell'etologo kart gramer dell'università di vienna esisteva ancora oggi un collegamento fra attrazione e possibile gravidanza. ma non stiamo parlando di questa conclusione dell'etologo austriaco, bensì dello studio secondo cui le regole dell'attrazione sarebbero collegate a una relazione che lega quello che io chiamo giorgio (per capire il link legato a questo nome maschile vi consiglio caldamente di cliccare su link) e il viso maschile del prescelto. secondo questo studio, dato per scontato che la simmetria del corpo di una persona è un buon indicatore del sistema immunologico, si è osservato che le donne sono attratte da uomini con tratti somatici più mascolini quando sono più fertili, mentre preferiscono visi con caratteri femminili dopo l'ovulazione e durante il ciclo, quando il rischio di concepire è più basso. tutto questo pamphlet medico per dirvi che l'altro giorno vedendo uno stupido film sul torneo più importante di tutto il grande slam di tennis, ho notato una strana passione per paul bettany, il principe dei diafani, l'uomo quasi albino, quando di lui avevo sempre detto...bello con quei golfini di cachemire in a beautiful mind, ma non è il mio genere. mi sembrava una versione umanoide e sexy di copito de nieve....e invece l'altro giorno con giorgio alle porte...pem! mi sono ritrovata lì ad ammirare le sue lentiggini - cosa che adoro a prescindere-, i suoi occhi azzurri, e quei capelli che sono talmente biondi che sembrano quasi platino, ma non platino, quei capelli che sembrano schiariti con il metodo old school dell'acqua ossigenata. ma se usavi il perossido per farlo a casa, altro che tinte che non aggrediscono il cuoio capelluto, ti fottevi i capelli, le radici e anche tutta la cute. la stessa cosa è successa all'algido paul, che per interpretare silas, dove silas non è il titolo di una canzone di elio e le storie tese, ma un numerario folle dell'opus dei, il cui motto è "cercare dio nella vita quotidiana", e silas lo trova nel cilicio con cui si picchia, o meglio mortifica il proprio corpo, come una nota ciellina italiana e il frate grasso e maniaco del nome della rosa (anche se lui, credo fosse berengario, usava il flagrum), si è bruciato la testolina. comunque, cilicio e ciellini a parte, la fille de poche in quei giorni, proprio quelli del palloncino rosso o in cui fai la ruota, esercizi a corpo libero, routine di nuoto sincronizzato, verticali con una mano sola, il salto con l'asta, il salto mortale - si preoccupano che la pubblicità delle merendine renda obesi, ma lapidare gli uomini che fanno quelle pubblicità, perché sono sicura che ci sia la mente di un cromosoma xy, dietro gli spot degli assorbenti??? in quei giorni, la fille de poche è attratta da uomini diafani, bianchi, biondi alla bettany, ma negli altri, si conforma a un moro con gli occhi verdi, o anche un moro e basta. il bel bettany e un bel moro, come javier bardem - clone del messia - per quegli altri giorni lì...

 

"De gustibus non disputandum est"
o anche
"La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, ed al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere". Albert Einstein

  la fille de poche ore 00:48 [ ]
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24.06.2007

great expectations

il titolo di questo post mi ricorda varie cose. un libro che amo, un film che ho visto anni fa e che mi era piaciuto molto e oggi un episodio di grey's anatomy molto carino. mi ricorda ancora tutte quelle grandi speranze che si coltivano da bambino: mi sposerò, avrò dei bambini, avrò una bella cosa, farò tanti viaggi eccetera. e anche le grandi speranze della fille de poche come per esempio quel fatidico esame che l'ha turbata....e che udite udite è stato passato. la fille de poche ha risposto (quasi) alle sue aspettative e adesso si prepara all'orale. fra il caldo afoso di roma - la grande speranza di avere prima o poi un condizionatore - e una nuova esperienza in cui as usual la fille de poche ha rivolto le sue grandi speranze. perché come ricorda sin da bambina, la speranza è l'ultima a morire. perché se c'è una cosa che caratterizza la fille è che non perde mai la speranza, ce ne vuole per demoralizzarla. un po' come pip, il protagonista del libro di dickens, che lascia le sue certezze, la famiglia che lo ha allevato per avventurarsi a londra sostenuto da un misterioso benefattore, con l'obiettivo di fare breccia nel cuore della streghetta estella. anche se nel caso del libro di dickens, come nel caso della parola expectations, si più giusto parlare di aspettativa, che poi non è molto diverso dalla speranza. la speranza di passare quest'esame, la speranza di trovare un lavoro, la speranza di avere un motivo per cui svegliarsi la mattina, la speranza di reincontrare quel ragazzo bellissimo che hai visto in metro, o di fare un viaggio che sogni di fare. la speranza che almeno per un breve di lasso di tempo, tutte le ciambelle ti siano venute col buco. la speranza di avere sempre una spalla su cui piangere, la speranza che la tua band preferita faccia un concerto in città, la speranza che alla tele diano il tuo film preferito, la speranza che due personaggi di una serie si mettano insieme, la speranza che tutto vada per il verso giusto, la speranza che almeno qualche storia finisca con l'happy-ending, la speranza di avere un futuro migliore, la speranza che la metro arrivi in ritardo, la speranza che prima o poi le settimane siano fatte solo di domeniche....la speranza di fare un buon ritorno a casa, la speranza di vivere e di essere felici. anche perché diciamocelo, sperare non costa niente. citando i noir désir, à l'espoir que nous tiens...alla speranza che ci sorregge.
"That was a memorable day to me, for it made great changes in me. But, it is the same with any life. Imagine one selected day struck out of it, and think how different its course would have been. Pause you who read this, and think for a moment of the long chain of iron or gold, of thorns or flowers, that would bound you, but for the formation of the first link on one memorable day.

Heaven knows we need never be ashamed of our tears, for they are rain upon the blinding dust of earth, overlying our hard hearts.
Charles Dickens, "Great Expectations"
vi lascio un momento del film, è uno dei momenti chiave, ma decontestualizzato, non vi svelerà nulla, anche perché il film e il libro sono notevolmente differenti....l'ho scelto anche perché c'è la mitica anne "mrs. robinson" bancroft che tanto manca alla fille e qui intepreta la zia di estella.


" . . .suffering has been stronger than all other teaching, and has taught me to understand what your heart used to be. I have been bent and broken, but - I hope - into a better shape.

  la fille de poche ore 02:02 [ ]
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05.06.2007

azuloscurocasinegro

azuloscurocasinegro. bluscuroquasinegro. blucobalto, probabilmente, un colore indecifrabile, neanche grazie alla ditta familiare con base a treviso che sfrutta gli indigeni mapuche riusciresti a decifrare. quel colore, come il giallo funiceddo, con cui mia madre descrive lo strano colorito del volto della fille quando è malata. beh, è anche il titolo di un film spagnolo, un'opera prima, molto carina. il protagonista, dotato di un diastema di infinita beltà, è un intrappolato. non è un inetto, perché fa di tutto per uscire dalla situazione che lo tiene in trappola. è un giovane ventenne cualquiera che vuole liberarsi dal suo destino: un portiere di uno stabile, a pulire la spazzatura in primis della ragazza di cui è innamorato sin da bimbo, un padre malato e un fratello poco di buono carcerato, ma ogni tanto che vuole fuggire sbatte contro un muro. per certi versi sono anch'io azuloscurocasinegra...tutte le volte che i miei geni mi spingono verso la fuga, invece di preparare la valigia di cartone contenente i miei sogni e la mia voglia di evadere, mi ritrovo di nuovo qui con la stessa solita vita...alla ricerca di cosa non so, ma sempre alla ricerca di qualcosa. beh, questi sono i miei muri, e su queste strutture sbatto continuamente forse perché ho paura del ritorno, come quella sensazione che hai quando sogni di mangiare quel gelato, lo assaggi e poi ti delude....ma non è questo forse la mia è fifa di abbandonare questa città seppur la odi ogni giorno di più. non solo questo avrei voglia di fare 30000 cose, ma mi rendo conto che forse il lavoro che ho scelto di fare è una setta chiusa, e certe cose succedono solo nei film. o forse dovrei smettere di vedere film di pseudoneoralismo e concentrarmi al caro buon vecchio john hughes, l'unica ragione che giustifica la mia piena adesione al reaganesimo, nonostante il mio odio per margaret. forse questa situazione in bilico mi deriva anche dai risultati dell'esame, sempre quello con la e maiuscola, di cui ancora non si sa nulla. forse è questa la maggior ragione che giustifica questa mia nuance, l'uso di questa lingua è pienamente giustificato. la fille de poche dopo anni di odio, è capitolata...vuoi la sua passione per françois o per gregorio, o semplicemente un'opportunità che puzzava di cambembert, l'ha riavvicinata alla cultura francese e udite udite, la cosa le piace, non sa se per la sua insegnante - fantastica - o se perché non sa resistere al fascino indiscreto della r rouvé. allo stesso modo, la fille de poche è stata travolta dal ciclone shondra, dove shondra è shonda rhimes, la mamma di grey's. ormai sono dipendente completamente e sto facendo cose che non avrei mai pensato di fare.....potere dell'abc e di georgino malley.

una stinta fille de poche vi lascia,

au revoir, 

la fille de poche

"Dalí se decolora
porque esta lavadora
no distingue tejidos
el se da cuenta
y asustado se lamenta
los genios no deben morir"
Eugenio Salvador Dalí - Mecano

Si el color de tu vida no te gusta...actúa, rebélate.

  la fille de poche ore 01:15 [ ]
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12.05.2007

grey's addict

la fille de poche ama le serie. le ama da sempre e fin qui non ci piove. se ne vede 50, quelle che però ama sono 5 o 6. fra queste sei campeggia quella ambientata nell'ospedale universitario di seattle, la cui pioggia è uno dei protagonisti principali della serie, come quella "city" di sex and the city. parlo di grey's anatomy, che come l'anatomia umana studia la struttura e la forma del corpo umano, questa anatomia disseziona i sentimenti, come i bisturi di questi aspiranti chirurghi. all'inizio odiavo meredith, pensavo fosse una baldracca qualsiasi: la guardi e fai, ma è solo una 38ennechefalapartedella20enne, e poi la riguardi e dici, il chirurgo plastico c'è andato giù duro. ma poi l'incontro con una rossa di deneuviana memoria l'ha allontanata dal suo dottor stranamore trasformandola in una persona qualsiasi, diventa la seconda scelta, come quelle sottomarche al supermercato, quelle carte igieniche con effetto cartavetrata o i fazzoletti diciamo senza effetto peeling. e a tratti nella parte finale della serie quasi si campeggia per la rossa algida perché passa dalla parte degli "umiliati e offesi". a poco a poco, la serie ti entra dentro...con tutti i suoi personaggi, izzie stephens, l'istintiva tenerona - un po' io -che rischia tutto per amore di un cardiopatico di javier bardemiana memoria, ma che è l'unica ad aver scoperto il buono che c'è dietro l'odioso stronzo alex karev, modello di ckalviniana memoria poi c'è cristina yang, che ricorda un quadro di picasso, tanto immersa nel lavoro quanto negli occhi di burke, georgino o'malley il coinquilino che tutte sognano di avere. il medico color cioccolato fondente al 65% che sotto la patina di infame nasconde quella di un grissino. per non parlare della nazi, la bailey, adorabile bastarda di quelle che fanno paura, ma sanno anche sorridere. all'appello manca solo webber, il primario che tutti temono, ma tutti adorano. da quasi un anno vedo la serie e devo dire che è andata crescendo diventanto un prodotto fantastico. premiato dalla critica e dal pubblico...e dalle mie lacrime, la fille de poche ha il pianto facile e ha pianto quasi sempre. ha pianto quando al seattle grace è arrivata l'apocalisse, ha pianto quando meredith è stata docciata da cristina e izzie in seguito alla fine del mondo, ha pianto quando cristina ha perso il bambino e burke ha scoperto tutto solo guardando il tabellone, quando la bimba - bimbo ha scelto il suo sesso, quando meredith è stata mollata dal dottor stranamore e quando piangeva mentre stava a letto con george, ho pianto quando il recupero della loro amicizia sembrava compromesso, ho pianto quando rosanna arquette muore, ho pianto col bimbo specialista in spelling, ho pianto quando la madre affetta da cancro lasciava un testamento alla figlia 16enne, ho pianto quando le cinque gemelline non ce l'hanno fatta - solo una se né è salvata -, ho pianto quando meredith viene lavata da izzie e cristina in seguito alla bomba, ho pianto quando due perfetti sconosciuti erano attraversati da un treno o quando mentre la nazi partoriva il marito moriva.ma ho anche riso, con la bailey in primis. ho pianto talmente tanto che le mie ghiandole lacrimali in pieno sciopero non hanno retto e mi hanno lasciata solo con l'amaro in bocca quando il cane di meredith è stato soppresso, quando burke rischiava di morire, o izzie aveva esagerato, ho quasi pianto per la nipote di wallace, o quasi pianto quando addison ha capito e ancora quando alex consola la sua izzie dopo la morte di danny. queste e ancora le lacrime che verranno per tutti noi grey's addicted.....seriously. vi lascio alla colonna sonora splendida degli ultimi momenti della seconda stagione con i cari snow patrol e la loro chasing cars, pazienza se c'è già in bellainrosa, come simbolo di quelle canzoni che ho amato grazie a questa serie (in testa "fools in love", "not going anywhere" e "song beneath the song")...bene è tutto...vi lascio agli snow e a grey's....

  la fille de poche ore 01:53 [ ]
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30.04.2007

my own private d-day

lo so....il d-day è stato a giugno, ma il mio è un altro giorno d. avverto i miei lettori - se ci siete battete un colpo - che non mi assumo nessuna responsabilità se questo post sarà più incomprensibile di altri, ma oggi ho fatto l'ESAME a cui accenavo qualche post fa ed è stato una cosa allucinante...prima di tutto il rumore - anche se a me sembrava musica - quel ticchettio sulle macchine da scrivere così old school, quell'adrenalina che poco ci mancava avrei fatto il doppio salto mortale con cui la ferrari ha vinto l'oro - perdon il bis-oro - il fatto che io non abbia mangiato dalle 12,40 fino alle 18,10 la dice tutta....oddio ho solo bevuto un succhino e un pacchettino di pavesini....giustifica tutto, avevo tanta adrenalina che avrei potuto scalare l'everest sulle punte delle dita a piedi nudi, in t-shirt e con i pinocchietti senza sentire freddo o subire lo sbalzo da pressione.
spero che sia andato tutto bene, lo spero di vero cuore anche perché oggi il mio diday ha significato un passaggio nel mondo degli adulti, abbastanza drastico...oddio neanche adulti, quello è già avvenuto, come dire...mi sento vecchia. stanca, triste e annoiata. come se avessi già un fondo pensione...comunque ho comunque virato....ho abbandonato la carriera universitaria, forse il periodo più bello della mia vita...quello dei plumcake caduti in aula giubileo (ciao fil, ric, anto, ila), o quelli di urbino dov'è (ciao fil e ric), quelli di chi cantava kiss prima che il professore di storia contemporanea iniziava a fare lezione (ciao vale), quella degli erasmus di cui mi sono perdudatamente innamorata - uno dei quali è rientrato all'improvviso nella vita della fille de poche, non nel senso "pratico", sapete che la fille de poche naviga con la fantasia e appena l'ha rivisto online un brivido le ha trapassato la schiena....dio 5 anni son passati e ancora così sto, sarà il suo nome che rievoca il messia sarà boh....terribile, ho ripensato ai miei giorni e quando oggi ho oltrepassato la fermata di ottaviano ho pensato...dio...è finito...5 anni se ne sono andati e nessuno mi ha avvertito....che è successo??? e il liceo, rappresentato oggi dalla maglia comprata a via condotti quando ancora al posto di prada c'era la benetton e indossata per la terza prova, dov'è finito? au revoir jeunesse...mi vien da dire....forse sto così perché oggi a fare l'esame c'era un ex recluso del grande fratello...non luca argentero, ma rocco casalino (rocco casalino???) o per via dello stress...chissà, ma posso dirvi che so come si sentono jack, hurley, kate, sayid, locke e il cane labrador....sono una sopravvisuta e anch'io ho dovuto combattere con "gli altri".
concludo questa divagazione del tutto sensa senso....con una preghierina....pregate per la piccola e docile fille de poche...ricambierò....un video che amo alla follia di una canzone che ho sentito nell'ultima puntata di nip/tuck.
saluti...alla prossima....sempre se sopravvivo....

"Got a brand new roof above my head
All the empty boxes thrown away
I rearranged the place
A hundred times today
But the ordering of objects
Couldn't hide what's missing

All these things should make me happy
Make me happy to be home again
All these things should make me happy
Make me happy to be alone again

Got myself a bottle of red wine
Got a night of nothing else to do
I think I might know
What I really want
But is a brighter discontent
The best that I could hope to find?

Got a big black television set
Now I can watch just what I want
But I'm here staring up
At pictures on the wall
And where are you,
You're still stuck inside them all

All these things should make me happy
Make me happy to be home again
All these things should make me happy
Make me happy to be alone again

But love is not these belongings
That surround me
Though there's meaning
In the memories they hold
A breaking heart in an empty apartment
Was the loudest sound I never heard

Got a desk I'll write myself a note
Pretending that it came from you
On hotel stationary
From the time we first met
Whatever I can do cause
I won't throw my hands up yet

All these things should make me happy
Make me happy to be home again
All these things should make me happy
Make me happy to be alone again

But love is not these belongings
That surround you
Though there's meaning
In the memories they hold
A breaking heart in an empty apartment
Was the loudest sound I never heard

Well I'll be find if
I dont look around me now
Too much for what's gone
If only I can wait here just a little while
And let time pass in my room".
The Submarines - Brighter Discontent

  la fille de poche ore 23:45 [ ]
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05.04.2007

tu vida en 65'

tre anni fa di questi tempi la fille de poche entrava in una depressione senza fine. il 5 aprile del 2003 la fille de poche tornava dal suo amato erasmus....lasciava l'amata barcellona e - ormai - l'amato catalano per rituffarsi nell'algida e marmorea roma. mai decisione più difficile e ostica ha preso la nostra fille...la nostra fille de poche voleva rimanere lì per sempre...si sarebbe fatta cullare dai baffi di dalí, si sarebbe abbandonata alla fede all'interno della sagrada, dove si sarebbe posta migliaia di volte la fatidica domanda que es la veritat? che il buon gaudí si era già posto....avrebbe quasi scelto un'altra fede quella blaugrana, per poi protendere verso gli sfigati della ciudad condal calcistica, quell'espanyol attaccato solo perché squadra voluta da franco. e, infine, si sarebbe lasciata amare da uno dei tanti ragazzi conosciuti....e pazienza se els catalans parlan amb una patata en la boca....
tornata a casa la fille ha sofferto, poco male se l'amico riccardo - salutami stresa e la germania - tornato dalla svezia l'aveva avvertita, non poteva vedere una guglia, un dragone, una partita, sentire una sola parola in una delle due lingue....che un tuffo al cuore e un brivido freddo le trapassava la schiena...in 6 mesi ho odiato il catalano, ma adesso ne sentivo la mancanza. quelle parole mozzate, quel suono che sapeva di bergamasco....quelle L appena accenate, quel modo strano di aprire e chiudere le vocali che solo lì riescono a fare...e addirittura mi mancava il loro saluto quell'adéu che più freddo non si può. mi mancava tutto...tanto che al mio (ultimo) ritorno ho capito che la prossima volta sarebbe stato per sempre. quella città, quell'essere apolide, quell'essere erasmus....mi ha cambiato....e d'ora in poi il 5 aprile per me è come se qualcosa fosse morto. forse il fanciullino di carducciana memoria era molto e sepolto....forse tutto era cambiato....comunque torniamo (??) al titolo del post: tu vida en 65 minutos, è il titolo di un film spagnolo della scorsa stagione. io l'ho scoperto vagando sul sito di quella che per 6 mesi era stata la mia casa, cercando un regalo che la mia sorellina potesse farmi...e toh....un dvd di un film...vado a leggere di cosa trattava e me ne innamoro....deciso che me lo sarei procurato. lo guardo e lo amo....per le trovate geniali, perché è ben recitato...perché ha tra i protagonisti quella barcellona che tanto amo....tre amici continuano la loro vita, fra lavoretti, partite del barça la domenica e bagni alla barceloneta....fino a quando leggono fra i necrologi l'annuncio di morte di un loro ex (presunto) compagno di scuola e da lì parte tutto il film che ruota sul tema della morte e della felicità, e di come il massimo livello di felicità, il suo raggiungimento si equivalga alla morte. ho deciso di farvi vedere il trailer....pazienza se è in spagnolo....ma spero che anche voi vi innamoriate di quelle "L" mal pronunciate e comunque vi annoto, le frasi più importanti del trailer....e forse capirete il perché amo tanto questo film....
 
De pequeño, mi padre me advirtió que no mirara la lavadora; yo era muy pequeño y no le hice caso. Con el paso de los años, me he dado cuenta que tenía razón: no se puede mirar la lavadora de pequeño y pensar que eso no te va traer problemas el día de mañana....

....Mi padre murió cuando yo tenia 12 años, y nunca pude despedirme de él ese día se marcho a las 12 de la mañana y ya nunca más volvió a cenar....

...Odio tener algo y saber que tarde o temprano lo perderé. Siempre que pierdo algo me doy cuenta de cuanto lo necesito...

¿ Y si fueses tan feliz que no valiese la pena buscar más?

  la fille de poche ore 00:33 [ ]
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15.01.2007

la mia droga si chiama grégori

volevo solo rendervi partecipi che la mia droga si chiama grégori...lo so, torno da un lungo viaggio in argentina a breve seguirà un racconto dettagliato excite permettendo e vi parlo di un attore francese, ma lo sapete sono fatta così comunque, veniamo al dunque...grégori questo sconosciuto...ammetto che il suo nome non è il massimo, il suo cognome derangère vi dirà ancor di meno...ma come molti altri con quell'accento fantasticamente fastidioso e con quella erre francofona diventa un nome stupendo...ammetto che il suo cognome vi continuerà a dire nulla...resta il fatto che io amo quest'uomo...da tempo la fille de poche come anche tradisce il suo nome ama l'uomo e gli uomini gallici, sia esso un compagno di studi in inghilterra, sia esso il marito di una ben più nota divetta nostrana, sia esso un regista impegnato nato nei quartieri alti parisiennes, sia esso un compositore bretone, sia esso un cantante - o meglio un chansonnier moderno-, sia esso un regista defunto, sia esso un personaggio di un manga, sia esso un fiorettista niente male, sia esso l'icona sexy di un intero popolo in salsa 60's, la fille de poche ama e subisce da sempre il fascino dell'uomo gallico. bene, grégori è un attorino che la fille ha scoperto nel lontano 2004 con un film che essendo l'unico insieme a un altro disperso nella filiera home video disponibile dove il bel marcantonio...o sarebbe il caso di dire marc antoine... - come dannazione si dirà bel figliolo in francese?? - recita si tratta di una bella commedia "bon voyage" che a me ricorda l'erasmus e per cui l'amato gregorio ha vinto un césar, il david di donatello d'oltrealpe. la fille de poche sta addirittura pensando di vedere tutti i film del bel gregorio...a proposito grégori ha un sito, e la fille de poche ha anche pensato di scrivergli chissà per dirgli cosa...ritornando ai film...sarebbe un problema perché la fille de poche fa da tempo finta di conoscere la lingua francese solo per fare la fighetta con gli amici, ma da tempo la fille de poche non è solamente attratta dall'uomo gallico, ma è attratta fortemente da tutto ciò sia francese eccetto...qualche formaggio che le dà un po' fastidio la fille de poche adoRa la cultura francese, per colpa della madre che l'ha fatta crescere a suon di édith piaf, per via del suo amore per la poesia francese, per il cinema francese, per quel piccolo erede al trono di un mondo fantastico, perché diciamolo avremo dante, l'arte e avremo anche colonizzato i galli tanto tempo fa, avremo anche richiesto 3000 volte la gioconda, ma loro furbetti non ce l'hanno mai data indietro - come diremmo noi così francesemente a reggio e chiamali fissa - ma la moda, i profumi li condividiamo con loro...e almeno in una cosa i francesi vincono a man bassa...in permettetemi il francesismo...in charme, la parola è francese ci sarà un motivo....

una fille de poche con gli occhi a cuoricino...vi lascia con una pioggia di grégori dérangère, greg mi faresti un piacere...come sgaggio si scrive il tuo nome...così lo uso nel mio MASH, quel gioco stupido che si faceva alle medie...casa, villa, capanna...etc

citando "sixteen candles"...

"And a big Trans Am
in the driveway

with a ribbon around it.

And some incredibly gorgeous

guy that you meet in France.

And you do it on a cloud
without getting pregnant
or herpes.
I don't need the cloud.
Just a pink Trans Am
and the guy, right?
"

Sixteen Candles, John Hughes 1984


almeno oggi...allez les bleus!

  la fille de poche ore 01:59 [ ]
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21.11.2006

aaa cercasi disperatamente lloyd dobler, astenersi perditempo

romani, amici, compatrioti...la vostra fille de poche è tornata...stressata come non mai...e con qualche novità...andiamo con ordine...innanzittutto la nostra fille si sta per specializzare...non pensate alla chirurgia interna...o a quella toracica...la fille si specializza in editoria e giornalismo...cos'è neanch'io in due anni l'ho capito...ma so solo che dopo un duro penare la fille ha dato alla luce un'opera fantastica, leggibile e noiosa allo stesso tempo, urticante e interessante nello stesso ignorante modo...la fille è orgogliosa del suo lavoro....per chiunque fosse interessato è disponibile una versione in pdf...ma non sono le uniche novità....un tenente pinson qualsiasi ha tentato di entrare nel cuoricino della nostra adorata eroina, ma senza successo...visto che il tenente pinson si è bruciato e si è rovinato con le sue stesse mani...fatto sta che la fille de poche era distratta da ben altro...anche perché presa da un'inguaribile febbre rosanero, la fille è stata colta da un'infermità ben più grave...l'australiana, questa grave forma di pandemia l'ha colta quando i suoi occhietti hanno rivisto i suoi quelli del divin centrocampista dal nome enigmatico...quella che con la luciole si era deciso di definire la più sexy pelata del mondiale...quell'uomo che ha rischiato di essere un piastrellista, ma che ha deciso di giocare al giuoco del calcio...venenedolo a fare in italia, il paese del padre...per l'appunto piastrellista...la fille de poche ormai è posseduta da un'acuta forme di brescianite...aiutatela...nel suo appello...nel suo scopo far conoscere ai quattro lati del globo quell'uomo che sa fare reti splendide...e che forse le piace perché ricorda il fratello etero di georgie...quello scontroso abel che ogni donna nata fra il 1980 al 1989 ha amato...quello che anche la sorella nonostante la vocina interiore le ripetesse cada dos por tres la parola..."georgie...in termini tecnici si chiama incesto..." ne era follemente innamorata tanto da rifiutargli il ricco, febbricitante lowell...
ah parte il caro mark - abel la fille de poche ha riscoperto e riama lloyd dobler...personaggio del film "say anything", opera prima di cameron crowe...l'uomo che ogni donna di america 80's - dipendente sogna...meglio di kirk cameroon, meglio di jake ryan - jake perdonami - l'uomo che all'uscita del liceo ha un solo pensiero fisso...quello di far innamorare di sé la più bella e per farlo usa peter gabriel, la colonna sonora del loro primo vero incontro...e la colonna sonora del loro amore...un ragazzo tutto di un pezzo, tutto nike alte, pungiball, kick boxing, boombox e peter gabriel...l'uomo che quando la SUA donna lo lascia le fa trovare le note di in your eyes di peter gabriel...mica una serenata qualsiasi...cioè senza parole...un pezzo di storia di romanticismo moderno, se fosse vivo will forse l'avrebbe copiato...omaggiata da serie di culto e non..
insomma uomini di tutto il mondo....siate dei cloni di lloyd dobler...
la migliore amica di lloyd dobler , D.C.,...darkettona innamorata in modo distruttivo dello stronzetto a stelle e striscie di turno esorta il nostro lloyd a non comportarsi da ragazzo, ma da uomo...
"D.C.: Lloyd, why do you have to be like this?
Lloyd Dobler: 'Cause I'm a guy. I have pride.
Corey Flood: You're not a guy.
Lloyd Dobler: I am.
Corey Flood: No. The world is full of guys. Be a man. Don't be a guy
".
grande d.c. e grande lloyd che alla fine da uomo si comporta....
ovviamente...il testo di in your eyes...anche se già presente nella costola rosa, ma merita un ripasso
"love I get so lost, sometimes
days pass and this emptiness fills my heart
when I want to run away
I drive off in my car
but whichever way I go
I come back to the place you are

all my instincts, they return
and the grand facade, so soon will burn
without a noise, without my pride
I reach out from the inside

in your eyes
the light the heat
in your eyes
I am complete
in your eyes
I see the doorway to a thousand churches
in your eyes
the resolution of all the fruitless searches
in your eyes
I see the light and the heat
in your eyes
oh, I want to be that complete
I want to touch the light
the heat I see in your eyes

love, I don't like to see so much pain
so much wasted and this moment keeps slipping away
I get so tired of working so hard for our survival
I look to the time with you to keep me awake and alive

and all my instincts, they return
and the grand facade, so soon will burn
without a noise, without my pride
I reach out from the inside

in your eyes
the light the heat
in your eyes
I am complete
in your eyes
I see the doorway to a thousand churches
in your eyes
the resolution of all the fruitless searches
in your eyes
I see the light and the heat
in your eyes
oh, I want to be that complete
I want to touch the light,
the heat I see in your eyes
in your eyes in your eyes
in your eyes in your eyes
in your eyes in your eyes
"
peter gabriel - in your eyes
mark abel
lloyd questa volta in compagnia
saluti,
la fille de poche
*********
un aggiornamento all'epoca della stesura del post non c'era ancora su youtube la scena incriminata....quindi solo adesso - se la tecnologia mi assiste - potete capire chi è veramente lloyd dobler.....

  la fille de poche ore 00:26 [ ]
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04.10.2006

nip/tuck a.k.a. schönheitsoperation essen seele auf

nip/tuck significa liftatina...aggiustatina e il significato di questa parola l'ho imparato grazie a una serie che amo alla follia con protagonisti due chirurghi plastici a miami che fra nasi rifatti, liposuzioni e tette nuove si fanno la giornata nello studio medico troy-mcnamara. beh, questo post è giustificato dalla presenza l'altro giorno in metro di una ragazza rifattissima e nonostante tutto tristissima...ricoperta da una massa di capelli neri lunghi e lisci - non suoi presumibilmente la piastra di diego della palma ha fatto il miracolo raperonzolo - beretto nero, occhiali neri e soprattutto una faccia così cosi così triste che per un momento mi sono chiesta....un momento, ma quelle cure a cui ti sei sottoposta non servono per farti apparire più bella quando ti guardi allo specchio, o l'hai fatto solo per riprenderti il ragazzo/marito/compagno che ti ha lasciato, l'hai fatto per assomigliare a qualche diva televisiva o del cinema, o l'hai fatto perché con quella faccia lì non bucavi lo schermo...fatto sta che una faccia così triste non la vedevo da una vita....triste, inespressiva, spenta....mi sembrava come se il silicone gli avesse prosciugato l'anima....per dirla parafrasando il titolo di un film di fassbinder Schönheitsoperation Essen Seele Auf...la chirurgia plastica mangia l'anima.



truth is only skin deep

"[Spoken]
Don't look at me

Every day is so wonderful
Then suddenly, it's hard to breathe
Now and then, I get insecure
From all the pain, I'm so ashamed

I am beautiful no matter what they say
Words can't bring me down
I am beautiful in every single way
Yes, words can't bring me down
So don't you bring me down today

To all your friends, you're delirious
So consumed in all your doom
Trying hard to fill the emptiness
The pieces gone, left the puzzle undone
Is that the way it is

You are beautiful no matter what they say
Words can't bring you down
You are beautiful in every single way
Yes, words can't bring you down
Don't you bring me down today...

No matter what we do
(no matter what we do)
No matter what we say
(no matter what we say)
We're the song inside the tune
Full of beautiful mistakes

And everywhere we go
(everywhere we go)
The sun will always shine
(sun will always shine)
And tomorrow we might wake on the other side
All the other times

We are beautiful in every single way
Yes, words can't bring us down
We are beautiful in every single way
Yes, words can't bring us down
Don't you bring me down today

Don't you bring me down today
Don't you bring me down today"


beautiful - christina aguilera

una canzone che mi fa ripensare a un momento di una delle mie serie preferite, ma questa è un'altra storia,

saluti,

la fille de poche

  la fille de poche ore 23:37 [ ]
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25.09.2006

a little less aquaplaning

romani, amici, compatrioti...son tornata...lo so la fille de poche torna sempre quando meno ve lo aspettate...manco da ben 2 mesi da questo spazio personale, ma mi sono presa una bella pausa...ho ahimè già perso il mio colorito bronzeo, ma non posso dirlo di non saperlo...voglio dire..l'autunno - che oggi è ufficialmente iniziato - tutta l'estate si porta via. ho passato le mie giornate estive ad oziare...e a leggere un bel libro, di cui spero di vedere l'opera filmica da esso tratta. ho rivisto vecchi amici, quegli amici che hai la certezza che qualsiasi tu faccia della tua vita saranno sempre lì a prenderti per i fondelli, a ridere e a piangere con te....questa pioggia battente che una settimana fa ha creato nei miei piedini l'effetto che quando facevi i test di scuola guida....ti chiedevi ma che minchia è st'aquaplaning...ammetto che farlo in riva al mare con la macchina a velocità sparata e con i finestrini aperti...deve essere una di quelle cose da fare prima dei 30 anni, ma cmq resta il fatto che la pioggia mi rende malinconica...e aver rivisto un video tristissimo non aiuta...poi qui sono giorni di tumulto...conoscete, chi non è un lettore dell'ultima ora, il mio appoggio incondizionato alla causa del dolce sonno....beh, qui nel "belpaese" è tornato di moda....e io continuo a chiedermi se sia giusto privare qualcuno di questo "ultimo desiderio"....grazie alla bellissima pubblicità di una multinazionale di prodotti sportivi ho riscoperto una splendida canzone che non sentivo da tempo o meglio avevo sentito in una notte assonnata mentre venivo cullata da brand new...questa canzone è una discesa aquaplaneggiante sulla sofferenza...è lacerante la tristezza delle immagini e del testo....e come la pioggia questa canzone che mi mette tristezza...anche se copiando lo slogan pubblicitario, sarebbe meglio vivere in un pianeta con meno sofferenze..a little less hurt...un'altra canzone meno triste mi ricollega a qualcosa che odio-amo la pioggia, guardicchiando una serie l'altra sera ho scoperto questa canzone del caro james, un classico bello senza pretesa e ve la ripropongo..per hurt vi rimando al blog rosa
How I wish I could surrender my soul;
Shed the clothes that become my skin;
See the liar that burns within my needing.
How I wish I'd chosen darkness from cold.
How I wish I had screamed out loud,
Instead I've found no meaning.

I guess it's time I run far, far away; find comfort in pain,
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble.
Hides my true shape, like Dorian Gray.
I've heard what they say, but I'm not here for trouble.
It's more than just words: it's just tears and rain.

How I wish I could walk through the doors of my mind;
Hold memory close at hand,
Help me understand the years.
How I wish I could choose between Heaven and Hell.
How I wish I would save my soul.
I'm so cold from fear.

I guess it's time I run far, far away; find comfort in pain,
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble.
Hides my true shape, like Dorian Gray.
I've heard what they say, but I'm not here for trouble.
Far, far away; find comfort in pain.
All pleasure's the same: it just keeps me from trouble.
It's more than just words: it's just tears and rain
".

James Blunt - Tears and rain

  la fille de poche ore 23:32 [ ]
commenti (2)
 
 
 
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Sto ascoltando...
  yann tiersen, craig armstrong, u2, rem, coldplay, baustelle, franz ferdinand, bénabar, vincent delerm, the oc mixes, radiohead, qualcosa diretto da karajan, edith piaf, colonne sonore sfuse, la habitacion roja un divino gruppo spagnolo, the stars, the organ, snow patrol, arcade fire, devotchka
Vorrei tanto...
  ...i desideri non si devono svelare...però non temete né uno in mente con le parole u2 - all i want is you e tiffany all'interno della sua trama...
Frase:
  "carpe, carpe diem! seize the day, guys. make your lives extraordinaries!!" da "l'attimo fuggente" di Peter Weir "in quell'istante tutto è perfetto... la mitezza del giorno, il profumino nell'aria, il rumore tranquillo della città. Amelie inspira profondamente, e la città le appare semplice e limpida. a un tratto si sente, sommersa da uno slancio d'amore, un desiderio di aiutare l'umanità intera ". da "Il favoloso mondo di Amelie" di J.P. Jeunet "quella cosa incredibile da farsi per una ragazza attraversare e passare dal vecchio mondo al nuovo per raggiungere il suo amante. quella cosa io la farò". da "adele h., una storia d'amore" di François Truffaut "me llaman la Agrado, porque solo he pretendido hacerle la vida agradable a los demas..." da "todo sobre mi madre" Pedro Almodovar "ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie. la guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. amo le arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere. tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la felicità fino alla morte, che un giorno dovrò pure arrivare e che egoisticamente temo. [...]ecco tutta la mia avventura. non è allegra né triste, è la vita. non fisso al lungo il cielo perché quando i miei occhi ritornano al suolo il mondo mi sembra orribile". François Truffaut (1932 - 1984) "la nostra infelicità raggiunge il suo livello massimo solo quando intravediamo, sufficientemente prossima, la possibilità pratica della felicità". Michel Houellebecq - le particelle elementari "tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo" Lev N. Toltsoj - Anna Karenina "le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza, i caratteri più solidi sono cosparsi dalle cicatrici" kahlil gibran

 

 

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